Quanto deve essere silenzioso un purificatore d'aria per la camera da letto?
Sotto i 25 dB in modalità notte, e il display deve potersi spegnere, altrimenti la luce disturba più del rumore. Il Philips serie 600 con 19 dB è il più silenzioso del confronto, il Levoit Core 300S (22 dB) e il Vital 100S (23 dB, con sensore di luce) seguono subito dietro.
Quale purificatore d'aria aiuta meglio contro i pollini?
Ogni filtro HEPA del confronto trattiene i pollini in modo affidabile: con da 5 a 100 µm sono particelle relativamente grandi. La differenza la fa la modalità Auto: gli apparecchi con sensore di particelle come il Core 300S o il Vital 100S aumentano automaticamente quando durante l'aerazione entrano pollini. Chi vuole la massima tenuta prende il Winix Zero S con filtro H13 certificato (99,999 %). Consiglio pratico per chi soffre di allergie: al mattino aerare brevemente a finestre spalancate, poi lasciare il purificatore in modalità Auto.
Cosa significa CADR e quanto me ne serve?
CADR (Clean Air Delivery Rate) è la quantità d'aria pulita all'ora in m³. Regola pratica: il purificatore dovrebbe far circolare il volume della stanza da 2 a 3 volte all'ora. Una camera da letto di 15 m² (circa 37 m³) richiede quindi da 75 a 115 m³/h: lo raggiunge ogni apparecchio del confronto tranne il Core Mini a livello basso e silenzioso. Per 25 m² e oltre, da 230 m³/h in su (Xiaomi, Core 300S, Vital 100S) è la categoria giusta.
Quanto costa mantenere un purificatore d'aria?
Due voci: corrente e filtri. Con da 7 a 32 watt il tipico funzionamento (di notte + alcune ore di giorno) costa da 5 a 25 € di corrente all'anno. Più costosi sono i filtri: da 18 a 40 € a pezzo con una durata di da 6 a 12 mesi. Il più conveniente è il Philips serie 600 (1 filtro all'anno da 30 €, 12 W); tra i Levoit il Vital 100S, grazie al prefiltro lavabile, è più parsimonioso di quanto il prezzo faccia pensare.
Purificatore d'aria con o senza app: cosa ha senso?
Più importante dell'app è il sensore con modalità Auto: regola da solo la potenza, senza che tu debba mai pensare all'apparecchio. L'app serve per i programmi orari (ad es. farlo partire un'ora prima di andare a dormire) e per gli assistenti vocali. Chi non ha bisogno di nessuna delle due cose risparmia con il Core Mini, ma deve poi accenderlo a mano.